7 apr 2015

La tomba del Caravaggio: un oltraggio tra condomini e panni stesi (di Sergio Rizzo)

L’omaggio di Porto Ercole e lo spreco di 110 mila euro. Il ruolo di Previti, che ha trasportato i presunti resti del pittore all’Argentario




Ansa, 21 maggio 2014: È stato Silvano Vinceti ad annunciare l’inaugurazione entro il 18 luglio, data della morte presunta dell’illustre pittore, del parco monumentale dove verranno trasferiti i resti mortali del Caravaggio, ritrovati nel 2010. «Tutti gli amanti del grande pittore potranno così onorare e dare un saluto alle sue spoglie mortali» ha detto Vinceti, «e manifestare l’affetto e l’ammirazione per questo genio pittorico». Il parco monumentale è stato concepito come luogo dove i colori usati nella prima fase dell’avventura pittorica di Caravaggio troveranno una loro incarnazione in fiori e colonne. «Si potranno ammirare in alta definizione le sue opere e rivivere gli ultimi giorni della sua vita», ha spiegato il sindaco (di Monte Argentario Arturo Cerulli, ndr). «Non solo un giusto riconoscimento ad un grande artista, quindi, ma anche la scommessa per un nuovo turismo culturale». Perché anche da queste parti, dove pure il turismo fa mangiare un bel po’ di gente, una spintarella promozionale non guasterebbe. Che cosa, allora, meglio della tomba di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi? Andate, dunque, a visitare il «parco monumentale» dedicato a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. La visita vale assolutamente il viaggio. Ma non per il motivo di cui parlano, in quelle meravigliose dichiarazioni rese a un’agenzia di stampa l’anno scorso, il presidente della Fondazione intestata al pittore e il sindaco. Potrete toccare con mano come in un piccolo comune si possano spendere senza colpo ferire 110 mila euro dei contribuenti.

Vi troverete al cospetto di un sarcofago dall’apparenza cementizia sostenuto da due pilastrini a un metro e mezzo da terra. Il tutto sormontato da una sbalorditiva riproduzione metallica della «canestra di frutta», la celeberrima natura morta di Merisi. Intorno, una piazzola rotonda di pochi metri quadrati chiusa da una corona di piante rampicanti, fra i panni stesi e una lavanderia. Se riuscirete a riprendervi dalla vista del «parco monumentale» vi suggeriamo di avvicinarvi allo scatolone sul quale campeggia la scritta «Caravaggio» [...]

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