10 lug 2013

Mostra "Da Guercino a Caravaggio" all'Hermitage

Verrà inaugurata il prossimo 12 luglio all’Hermitage Museum di San Pietroburgo la mostra “Da Guercino al Caravaggio”, dedicata all’arte italiana con i capolavori del ‘600. La grande mostra – che resterà aperta fino all’8 settembre 2013 – ripercorrerà le tappe fondamentali della lunga vita di Sir Denis Mahon, famoso collezionista, attraverso i grandi capolavori del ‘600 italiano da lui collezionati e donati alle più importanti istituzioni internazionali – anche a quelle del nostro Paese, per un valore di oltre 50 milioni di euro – oltre a esporre alcune attribuzioni e scoperte fatte dallo stesso Mahon, che vanno da Guercino a Caravaggio.

L’evento, proprio per l’altissimo pregio delle opere, è stato voluto da una delle più grandi istituzioni museali al mondo, l’Hermitage Museum appunto, quale offerta culturale della città russa in occasione del G20 del 5 e 6 settembre prossimi.

Mahon, scomparso nel 2011 all’età di 100 anni, è stato il più grande storico dell’arte e collezionista della sua epoca e, sin dall’inizio della carriera, il principale promotore in Gran Bretagna della rinascita dell’interesse per il Barocco italiano. Concepì la mostra nel 2009 per festeggiare i suoi 100 anni insieme ai dipinti che lo avevano accompagnato nel corso della vita, selezionando personalmente ogni singola opera, e chiese a Mina Gregori – storica dell’Arte, Accademica dei Lincei, Professoressa Emerita di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Firenze – di esserne la curatrice, e a Roberto Celli, fondatore di RomArtificio, di realizzarla.

L’evento, dunque, attraverso una scelta mirata di dipinti, fa il punto sulle scoperte e gli studi da lui condotti sull’arte del ‘600 italiano, alla cui rivalutazione in campo internazionale Mahon ha contribuito in maniera decisiva fin dagli anni Trenta del secolo scorso.

Come ha rilevato Nicholas Penny, direttore della National Gallery di Londra, «quella di Sir Denis Mahon è la collezione privata più pubblica che esista», proprio per il suo grande mecenatismo e senso civico che l’hanno portato a donare in vita tutte le sue opere a istituzioni pubbliche affinché fossero fruibili dal maggior numero possibile di persone.

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(fonte: lagenziadiviaggi.it) 

9 lug 2013

Uffizi: collocazione definitiva per Caravaggio ei caravaggeschi

Firenze, 8 luglio 2013 - Nell’ambito degli spostamenti delle opere d’arte al Piano Nobile degli Uffizi, questa mattina sono stati traslati i dipinti di Caravaggio e dei pittori caravaggeschi italiani e stranieri. L’operazione si è svolta sotto il controllo dei funzionari della Direzione della Galleria e ha riguardato 17 dipinti di autori quali Caravaggio, Artemisia Gentileschi, Bartolomeo Manfredi, Honthorst Gerrit Van detto Gherardo delle Notti, Matthias Stomer, Bartolomeo Cavarozzi, Giovanni Antonio Galli detto lo Spadarino e Giovanni Battista Caracciolo detto il Battistello.

Gran parte delle opere erano state spostate due anni fa per far spazio alla mostra “Vasari, gli Uffizi, il Duca”, che si svolse tra giugno e novembre 2011, in occasione dell’anniversario vasariano.

La movimentazione delle opere – che ha visto impegnata la squadra tecnica della Galleria - si è svolta lungo l’infilata delle sale nel lato di Levante e da domani mattina, alla riapertura degli Uffizi, i visitatori potranno ammirare le opere di Caravaggio (Medusa, Bacco, Sacrificio di Isacco) nella prima sala dopo il Verone (la numero 90) e, nelle tre sale successive, tutte le altre.
Così come previsto dalla Direzione degli Uffizi, i tre dipinti di Caravaggio e le opere dei caravaggeschi verranno dopo quelle dei pittori lombardi del Cinquecento – dopo i saggi di Longhi considerati il precedente immediato all’espressione di Caravaggio - le cui sale concludono l’infilata di Ponente al Piano Nobile del complesso vasariano.

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(Fonte: gonews.it)