24 mar 2017

"Natività" di Gianfranco Antacido: proiezione e dibattito con il regista il 26 marzo a Marchianise











Presso l'associazione culturale Eclettica 2.0 di Marcianise in via Nicola Gaglione 66, domenica 26 marzo alle 18:30, ci sarà la proiezione del cortometraggio "Natività" di Gianfranco Antacido con annesso dibattito. Il cortometraggio si ispira liberamente al furto dell'importante capolavoro di Caravaggio, una delle prime pale d'altare dell'artista, un tempo nell'oratorio di San Lorenzo a Palermo
Girato nel 2016 a Giugliano in Campania, vi hanno recitato Luca De Rosa, Antonio Letizia, Cornelio Piscitelli, Angelo Anemola, Vincenzo Iaccarino, Anna D'Agostino
Il film è stato premiato come "Miglior Cortometraggio Italiano" al “Roma Cinema Doc” ed è stato semifinalista al “Calcutta International Film Festival Cult”. Inoltre è stato selezionato per altre rassegne cinematografiche come il “Napoli Film Festival” e il "Lecce Film Fest”. 

La trama: 
Un estimabile dipinto del Caravaggio, La Natività con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi, scomparso dagli anni sessanta oggi riempie la parete di casa del boss napoletano Angelo Russo. Nicola e Mattia due ragazzi sfaticati senza un mestiere e senza soldi trascorrono le loro intere giornate al solito bar. Nicola stufo della sua monotona vita, vuole dare un colpo secco al passato, trafugare il dipinto assieme a Mattia e farsi una vita nuova all'estero. I due sono decisi nel colpo ma non vogliono lasciar alcuna traccia del furto per paura di ritorsioni, pertanto si affidano ad un vecchio professore d'arte, un personaggio ambiguo e solitario. I ladruncoli riusciranno nell'impresa?!?


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Philippe Daverio racconta Caravaggio, in edicola con il Corriere della Sera



Un viaggio a colori nel tempo attraverso la storia dell’arte, raccontato dalla voce di Philippe Daverio, tra i più stimati e popolari critici d’arte contemporanei. È in edicola da domani con il «Corriere della Sera» il primo volume della collana I grandi maestri dell’arte, una raccolta di 30 monografie illustrate. Il primo volume della collana, Caravaggio, è in edicola per due settimane al prezzo speciale di € 2,90; a seguire, da venerdì 31 marzo, gli altri volumi della serie a € 6,90, sempre in aggiunta al costo del quotidiano. 
Attraverso la narrazione di importanti storici dell’arte, ogni monografia ripercorre la vita dell’artista, analizzando le opere più significative e descrivendo al contempo il contesto storico. La voce di Philippe Daverio accompagnerà il lettore lungo questa raccolta, introducendolo alla scoperta di capolavori straordinari. A Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (1571-1610), è dedicato il primo volume, con un testo di Gianni Papi, storico dell’arte esperto di Seicento e di pittori caravaggeschi, che ripercorre vicende personali e scenografie pittoriche di un’artista che cambiò interamente il modo di concepire la luce su tela. 
Talentuoso, ma con un pessimo carattere, Caravaggio trascorse la sua breve esistenza, chiusa da una morte violenta, tra risse e problemi con la legge, lasciando nel mondo della pittura italiana ed europea un segno indelebile e realistico grazie ai suoi giochi di luci e ombre. Tra le altre uscite della collana: Michelangelo, (31 marzo); Van Gogh (7 aprile), Leonardo (14 aprile), Monet (21 aprile), Raffaello (28 aprile).

Fonte: Corriere della Sera


"Brera tra Arte e Cinema. Caravaggio", con Nicola Spinosa e Pierluigi Panza, il 20 aprile a Milano

Un viaggio attraverso i film che hanno saputo raccontare il mondo dell’arte e dei musei. In questo incontro, Nicola Spinosa e Pierluigi Panza presentano Caravaggio di Mario Martone.


Orario: 17.30 
Dove: Pinacoteca di Brera, Sala della Passione 
Ingresso: ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. 

Aldo Bassetti e James Bradburne sono lieti di invitarla al ciclo di incontri in occasione dell’apertura serale della Pinacoteca di Brera. 

In Caravaggio (2004) di Mario Martone il regista napoletano, in occasione della mostra omonima allestita al Museo di Capodimonte nella città partenopea, gira un film breve, originale, di grande suggestione. Non è una biografia nel senso consueto, piuttosto una rivisitazione dell’anima del pittore nell’ultimo anno di vita, tramite la sua opera, facendo incontrare la Napoli di ieri con quella di oggi. 
Mario Dal Bello, [Caravaggio. Percorsi di arte & cinema, Effatà Editore]


19 mar 2017

Giornata di studio "Intorno ai Santi Quattro Coronati: ipotesi a confronto", 21 marzo alla Galleria Spada



Il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali diretta da Claudio Parisi Presicce e con l'ausilio di Arthemisia Group, presenta presso la Galleria Spada, diretta da Adriana Capriotti, una giornata di studio dedicata al dibattuto dipinto caravaggesco raffigurante i Santi Quattro Coronati del Museo di Roma, presente in Galleria per la durata della mostra su Artemisia Gentileschi in corso a Palazzo Braschi. 
L'opera, protagonista di una delle iniziative del ciclo Ospiti della Spada, fu all'inizio del secolo scorso attribuita allo stesso Caravaggio ed è ormai da un secolo oggetto di un articolato dibattito critico che l'esposizione in corso presso la Galleria ha mirato a recuperare e riprendere. La giornata di studio di martedì 21 marzo 2017 intende, quindi, porsi come luogo di approfondimento e argomentazione delle varie tesi specialistiche che si sono, nel tempo, concentrate sul quadro. Conseguentemente, saranno coinvolti nel dibattito, che si articolerà attraverso interventi nel corso della mattinata, gli studiosi provenienti da diverse università e istituzioni che hanno maggiormente contribuito sia al recupero della storia dell'opera, originariamente appartenente alla distrutta chiesa romana di Sant'Andrea in Vincis, sia alla sua ipotetica e ramificata collocazione nei diversi ambiti del caravaggismo. 
La giornata di studio di martedì 21 marzo si svolgerà a Palazzo Spada, nell’imponente Salone di Pompeo - per l'occasione concesso dal Consiglio di Stato - dove si potranno ammirare le decorazioni illusionistiche realizzate nel 1635 da Agostino Mitelli e Michelangelo Colonna: sarà, in tal modo, possibile anche recuperare la visione di uno dei principali interventi decorativi della fase seicentesca del Palazzo, intervento dovuto alla committenza del cardinal Bernardino Spada, per il quale fu, tra l'altro, realizzata la celeberrima Colonnata prospettica di Francesco Borromini
L'opera in esame permette anche l'approccio ad un'iconografia centrata sul tema raro e complesso del martirio dei Santi Quattro Coronati, nonché l'apertura alla più generale problematica della committenza artistica delle Confraternite romane, essendo il dipinto stato eseguito nei primi anni del Seicento per la Compagnia dei Marmorai, un importante sodalizio che riuniva scultori, scalpellini e tagliapietre. 
Presiede Alessandro Zuccari, interventi di Adriana Capriotti, Isabella Colucci, Pierluigi Carofano, Massimo Moretti e Gianni Papi.
La Giornata seguirà il programma indicato nella locandina e si svolgerà dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Entrata libera sino ad esaurimento posti.

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14 mar 2017

Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle collezioni reali di Spagna

"Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle collezioni reali di Spagna", a cura di Gonzalo Redín Michaus. Dal 14 aprile al 30 luglio 2017 alle Scuderie del Quirinale



Attraverso una straordinaria selezione di dipinti e sculture, la mostra Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna riflette gli strettissimi legami politici e le strategie culturali stabilite tra la corte spagnola e gli stati italiani nel corso del XVII secolo.
Ad arricchire le raccolte d’arte della dinastia asburgica contribuirono i frequenti doni diplomatici da parte dei governanti italiani, determinati a guadagnarsi il favore dei sovrani di Spagna che con i loro possedimenti – il Viceregno di Napoli e lo Stato di Milano – condizionarono dalla metà del Cinquecento l’evoluzione della complessa situazione politica italiana. È questo il caso di due tra i dipinti più spettacolari in mostra, Lot e le figlie di Guercino e La conversione di Saulo di Guido Reni, donati a Filippo IV dal principe Ludovisi allo scopo di garantire la protezione spagnola sul minuscolo Stato di Piombino.
Moltissime altre opere d’arte, tra le quali il magnifico Crocifisso del Bernini proveniente dal Monastero di San Lorenzo del Escorial, opera raramente accessibile al grande pubblico, vennero commissionate o acquistate da mandatari del re; altre ancora vennero ordinate o comprate, come nel caso della Salomè di Caravaggio, dai rappresentanti della monarchia spagnola in Italia (ambasciatori e viceré) inviati presso la corte pontificia o a Napoli, alla morte dei quali le opere andarono ad accrescere le collezioni reali.
L’interesse per la cultura italiana da parte dei sovrani spagnoli si riflette inoltre negli inviti a lavorare a corte rivolti a maestri quali il napoletano Luca Giordano, attivo in Spagna per un decennio. Ed è testimoniato infine dai viaggi in Italia di alcuni artisti spagnoli, come José de Ribera, che giunse a Roma nel 1606 e trascorse la maggior parte della sua vita a Napoli. Di questo artista la mostra espone cinque capolavori tra cui il celebre Giacobbe e il gregge di Labano.
Il primo soggiorno di Velázquez in Italia, tra il 1629 e il 1630, si rivelò fondamentale per la sua pittura, come dimostra l’eccezionale Tunica di Giuseppe, tra i maggiori raggiungimenti della sua intera opera, mentre il suo trionfo come ritrattista presso la corte pontificia avvenne in occasione del suo secondo viaggio italiano tra il 1649-1650.
Nel 1819, per volere del re Ferdinando VII, venne creato il Museo Real – in seguito Museo del Prado – in cui furono raccolte opere provenienti per la maggior parte dalle Collezioni Reali. Quelle che non vennero trasferite nel museo rimasero presso le residenze a disposizione dei monarchi, i cosiddetti Reales Sitios. Nel 1865 la regina Isabella II rinunciò alla proprietà personale dei beni ereditati dai propri antenati e ne cedette la gestione allo Stato, ponendo le basi di quello che oggi è Patrimonio Nacional. E’ da questo straordinario fondo collezionistico, a tutt’oggi sottoposto alla tutela di Patrimonio Nacional, che i capolavori oggi presentati a Roma sono stati selezionati sulla base del loro eccezionale valore artistico e storico.

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