15 feb 2018

Inaugurazione delle nuove sale dedicate a Caravaggio e al Seicento, il 19 febbraio agli Uffizi


Le Gallerie degli Uffizi aprono le porte alla città di Firenze per mostrare le nuove sale dedicate a Caravaggio e il Seicento. Sarà lo stesso Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, a illustrare a tutti i cittadini che accorreranno l’importante progetto di valorizzazione e cura delle collezioni del Museo, che attraverso l’innovazione collegherà storia e futuro delle sale della Galleria. 
In onore di Maria Luisa de’ Medici, che legò le collezioni dei Medici per sempre alla città di Firenze, a 275 anni dalla sua morte – spiega Eike Schmidt – ho voluto invitare non solo le autorità, ma anche tutti i fiorentini e i forestieri presenti in città, a partecipare lunedì 19 febbraio 2018, a partire dalle ore 11,30, all’inaugurazione delle nuove sale degli Uffizi dedicate a Caravaggio e alla pittura del Seicento, per poter ammirare insieme questi capolavori” (Fonte: Gallerie degli Uffizi).

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14 feb 2018

Bindi intervistata su Tv2000: “Nuovi elementi sul furto della tela del Caravaggio”


Con gli elementi che abbiamo acquisito offriamo l’impulso alla magistratura perché possa riaprire l’inchiesta“. Lo ha detto la Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, in merito al capolavoro del Caravaggio, la ‘Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi’, rubato a Palermo nel 1969
“C’è un collaboratore di giustizia importante Mannoia – ha aggiunto Bindi – che addirittura a Falcone dirà che l’opera era andata distrutta mentre l’altro collaboratore di giustizia Grado, che era appunto una delle persone molto vicine a Badalamenti, ci ha detto che quando Badalamenti venne a conoscenza che certi ragazzi, dei balordi, si erano impossessati di quest’opera d’arte se la fece consegnare e riuscì a mettersi in contatto con un importante acquirente proveniente dalla Svizzera”. 
Le mafie “impoveriscono l’Italia da tutti i punti di vista – ha proseguito Bindi – e come tali vanno combattute. Non c’è aspetto della nostra vita che non sia in qualche modo inquinato dalla loro presenza. Ricercare quella opera meravigliosa che è considerata tra le principali 10 opere artistiche al mondo, di cui non solo noi siamo alla ricerca, è un modo per riscattare anche la ferita che soprattutto ha avuto la città di Palermo, la quale è stata privata di grandi magistrati, grandi politici ma anche di una grande opera d’arte”. 
La tela, ha concluso Bindi, “ha un grande valore spirituale e per questo abbiamo consegnato una copia a Papa Francesco quando abbiamo avuto il grande regalo di essere ricevuti in Vaticano. Immediatamente Papa Francesco ha riconosciuto il dipinto e ci ha detto ‘Ma questo è un Caravaggio'” (fonte: Agenzia DIRE).

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Presentazione de "Il vendicatore oscuro" di Annalisa Stancanelli, il 28 febbraio a Brera

13 feb 2018

Presentato "Caravaggio. L'anima e il sangue". Per Claudio Strinati, Caravaggio è come Batman

Caravaggio come Batman? Davvero non avevamo mai pensato a un accostamento del genere, eppure a farlo è stato proprio un serissimo storico dell’arte, il professor Claudio Strinati, consulente di Caravaggio - L’anima e il sangue, bellissimo documentario in 8k prodotto da Sky e Magnitudo Film e presentato in un’affollatissima conferenza stampa alla Casa del Cinema di Roma, alla presenza del moderatore Steve Della Casa e di tutti i realizzatori del film, incluso il poliedrico Manuel Agnelli che interpreta in modo molto efficace l’Io interiore di quel geniale artista e affascinante personaggio che rispondeva al nome di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. E che, oltre 400 anni dopo il suo breve passaggio su questa terra è ancora capace di stupirci, emozionarci e coinvolgerci. Distribuito in sala il 19, 20 e 21 febbraio in Italia in oltre 300 copie, il film raggiungerà ben 60 paesi nel mondo in 2500/3000 sale. Si tratta infatti di un prodotto spettacolare, capace di utilizzare al meglio le nuove tecnologie digitali per portare lo spettatore a conoscere ogni dettaglio dell’opera sul grande schermo, e al tempo stesso di un viaggio nella vita dell’artista, raccontata anche attraverso il corpo di un non attore, l’elettricista della troupe napoletana Emanuele Marigliano, in sequenze di videoarte. Alla regia c’è il regista di origine messicana Jesus Garcer Lambert.
La conferenza ha spiccato il volo quando, partendo dal mistero e dalla tormentata personalità di Caravaggio, descritto come un artista rock, che tanto ha affascinato il mondo del cinema (basti pensare all’opera di Derek Jarman), il professor Strinati si è lanciato nell’azzardato ma indovinatissimo paragone con un’icona del fumetto e del cinema moderno, Batman
"Questo film assomiglia alle ultime versioni che il cinema ha dato della figura di Batman che ha molti punti di contatto col Caravaggio. Anche lui è un giovane che vede morire i genitori, quelli di Caravaggio uccisi dalla peste e quelli di Bruce Wayne da due balordi. Vedere morire in modo ingiusto i genitori lo induce a entrare in un percorso di vita ossessionato dal male e dal buio. Batman combatte contro il male per tutta la vita i truci assassini, e non è un caso che l'omicidio accada la sera tardi all'uscita da uno spettacolo teatrale. Se pensiamo alle Sette opere di misericordia e alla Decollazione del Battista di Caravaggio, sembra di vedere Gotham City, una città che è un non luogo, un regno del male fecondato dall'eroe che vuole portare il bene e togliere il buio. Come Batman non ha superpoteri ma capacità tecniche, Caravaggio ha capacità artistiche. La Batmobile di Batman è lo stile del Caravaggio e tutti i suoi marchingegni sono mezzi prodigiosi dettati dalla creatività e dalla fantasia. Non ha niente di diverso da un uomo qualunque se non l’immenso afflato morale, l’immensa forza fisica e spirituale e l’immensa capacità creativa. Nei film la storia resta la stessa ma questo scavo nell'interiorità psicologica del personaggio viene sviluppato. il nostro regista, Jesus, è come il Christopher Nolan di Batman" [...]

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10 feb 2018

Materia, colori, pigmenti: incontro ravvicinato con Caravaggio. Parla Bruno Arciprete

Nuova intervista a studiosi caravaggisti su About Art online. Una conversazione con il restauratore Bruno Arciprete

– Comincerei con il chiederti se sei aggiornato sulle indagini scientifiche che si stanno effettuando sulle opere di Caravaggio e che potrebbero anche aiutare a stabilire se determinate riproduzioni sono autografe o no; tu ad esempio hai lavorato sulla Crocifissione di Sant’Andrea già collezione Back-Vega che replica il dipinto oggi a Cleveland ritenuto originale.

R: La Crocifissione ex Back-Vega è un bel dipinto, molto sciupato, malgrado tutto mostra punti di alta qualità, e la tecnica esecutiva è simile a quella di Caravaggio. Sulla base delle indagini che abbiamo condotto al tempo del restauro posso dire che è senzaltro di notevole livello; detto questo, tocca allo storico dell’arte, elaborando una ricerca filologica e un’analisi stilistica, attribuire l’opera a una mano piuttosto che ad un’altra, come ha fatto Gianni Papi nel suo saggio sulla ex Crocifissione Back-Vega. Ho saputo che il dipinto è stato esposto al Museo di Cleveland per un confronto con quello ritenuto l’originale e non ha affatto sfigurato, ma è stato ritenuto copia, insomma qui si apre il discorso sulle repliche e sulle copie, argomento già affrontato in modo interessante sulla tua rivista da Claudio Strinati.
– Che tu ricordi, furono fatte tutte le analisi? Perché sembrerebbe che si sia stata realizzata solo la fluorescenza ai raggi X. 
R: No, non è così, sapevo di questa osservazione e ne avrei voluto discutere; in effetti, seppure non commissionate da me, posso assicurare che tutte le indagini diagnostiche sono state realizzate da ArsMensurae di Stefano Ridolfi che i giorni 20-21 dicembre 2010 a Zurigo ha analizzato il dipinto: fluorescenza UV, riflettografia infrarossa, esame radiografico e analisi mediante spettrometro EDXF. Non tutto è stato pubblicato nel libro di Papi ma confermo che l’indagine fu completa. Posso mandartele appena le trovo perché sono in un fascicolo insieme a quelle ultime sulla Giuditta di Tolosa.
– Ok, ci fidiamo, piuttosto visto che l’hai nominata, che mi dici su questa tela di Tolosa, la tela che ha fattto tanto discutere?
R: Bel dipinto! Sono andato a vederlo a Parigi e il primo impatto è stato sorprendente, e tu sai bene che la primissima impressione è molto importante, e fu un’ottima impressione. A mente fredda lo confermo, posso magari dire che all’80 % sia di mano di Caravaggio e il resto elaborato da qualcun altro, perché alcuni brani pittorici in effetti lasciano perplessi [...]

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